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Colpo in Provincia, caccia ai ladri nei filmati

L’ultima volta gli uscieri l’hanno visto alle 15 dell’8 agosto, quando il palazzo è stato chiuso ai visitatori e agli estranei per il fine settimana. Infatti lunedì mattina, all’apertura, era rimasta già soltanto la cornice e l’allarme non è stato lanciato subito ma solo nel tardo pomeriggio perché, erroneamente, si è creduto che qualcuno fosse venuto a ritirarlo per delle (anche se non ben identificate) «operazioni di restauro». Da questo dovremmo arguire che è stato sottratto proprio nel weekend. Quando a palazzo Isimbardi c’erano solo gli addetti alle pulizie, la vigilanza e gli operai di una ditta che sta imbiancando le sale, cioè tutte persone che peraltro con la sala dove il quadro si trovava esposto non avevano nulla a che fare.Stiamo parlando naturalmente della tela «Amore tra i polli», l’opera di Giacomo Favretto, valutata 87mila euro e sparita dal palazzo della Provincia, in via Vivaio. Un’opera che adesso gli investigatori della squadra mobile stanno cercando di rintracciare attraverso i filmati delle telecamere che seguono il passaggio tra i vari piani del palazzo: gli occhi elettronici più vicini all’opera, infatti, non solo non sono puntati nell’esatta direzione dove si trova il quadro, ma nemmeno erano in funzione al momento del furto.«Cerchiamo di capire se il furto, che è quasi sicuramente su commissione, sia avvenuto in orari d’ufficio o in pausa pranzo – spiega il vice dirigente della squadra mobile Luigi Rinella -.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283015

agosto 13, 2008 Pubblicato da | some news | , , , , , , , | Lascia un commento

Rinuncia alle nozze con Banca Marche

La popolare dell’Emilia Romagna e le fondazioni azioniste di Banca delle Marche hanno deciso, viste le mutate condizioni di mercato, di sospendere l’esame del progetto di alleanza tra i due istituti. Nel confermare la valenza industriale dell’operazione, Bper e gli enti di Banca Marche hanno deciso di rimandare a quando ci sarà un contesto di maggiore stabilità la verifica del matrimonio vista anche l’affinità delle visioni strategiche emerse. Nel frattempo saranno verificate eventuali opportunità di collaborazione su specifiche aree di attività. Le fondazioni azioniste di Banca Marche sono la Fondazione Cassa di risparmio di Jesi, la Fondazione Cassa di risparmio di Macerata e la Fondazione Cassa di risparmio di Pesaro.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276414

luglio 16, 2008 Pubblicato da | some news | , , , , , | Lascia un commento

Debutto sul listino previsto il 25 luglio

Terni Energia, società attiva nel campo delle energie rinnovabili e del fotovoltaico, debutterà in Borsa, sul mercato Expandi, il prossimo 25 luglio. L’offerta ha per oggetto 6 milioni di azioni prive di valore nominale, corrispondenti a circa il 23,06% del capitale sociale della società post offerta, rivenienti da aumento di capitale. L’intervallo di prezzo è compreso fra uun minimo di 1,3 euro per azione e un massimo di 1,7 euro per azione. Infine, il ricavato dall’aumento di capitale a servizio dell’offerta è stimato fra 7,8 e 10,2 milioni, nell’ipotesi di integrale sottoscrizione delle azioni oggetto dell’offerta.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275498

luglio 12, 2008 Pubblicato da | some news | , , , | Lascia un commento

Veltroni: l’opposizione torni nelle piazze

Tutti a parlare della svolta di Walter Veltroni. L’argomento appassiona soprattutto il centrodestra. Dopo l’intervista di domenica a Repubblica in cui segnalava la fine del dialogo con Berlusconi, il leader del Pd chiarisce lunedì con una lettera al direttore de l’Unità Antonio Padellaro cosa intende per rilanciare la mobilitazione e la discussione da settembre, tornando nelle piazze d’Italia «senza fare sconti al governo». Su l’Unità in edicola Veltroni accusa «le iniziative di governo e presidente del Consiglio» di aver dimenticato l’interesse generale, «dando di nuovo priorità a vicende legate ad interessi particolari e personali e assestando un colpo mortale a quel bisogno di confronto alto tra diversi schieramenti sulle riforme e la modernizzazione delle istituzioni e della politica». Nel frattempo nel centrodestra la certificazione della fine del dialogo viene valutata con disappunto e finta sorpresa. Si dice che Veltroni si è fatto ostaggio di Di Pietro, che l’antiberlusconismo è una specie di malattia endemica del centrosinistra. Insomma, nessuna risposta nel merito. Solo Umberto Bossi nella sua nuova veste di ministro delle Riforme manifesta su La Stampa un minimo di preoccupazione per il clima avvelenato che , dice, « non serve a nessuno, nemmeno a Veltroni» e si accoda al «giusto richiamo» fatto dal presidente Napolitano a ristabilire una dialettica più serena tra le forze politiche.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76723

giugno 30, 2008 Pubblicato da | some news | , , , | Lascia un commento

L’impronta del razzismo

Egregio signor Maroni, ministro dell’Interno, Lei annuncia che verranno «censiti» i bambini rom, ma ci rassicura non sarà una «schedatura etnica», un semplice «censimento che riguarderà tutti i nomadi che vivono in Italia, minori compresi».Che io sappia, quando si fa un censimento questo riguarda tutti i cittadini dello Stato, lo si fa secondo certe modalità uguali per tutti e con finalità chiare a tutti. Ma Lei per censimento intende forse entrare in un campo con 70 poliziotti, carabinieri, vigili urbani in assetto antisommossa e un furgone della polizia scientifica per rilevare le impronte digitali alle cinque di mattina della famiglia Bezzecchi, 35 cittadini italiani, senza precedenti penali?Questo è ben altra cosa. Si chiama schedatura etnica e lo sappiamo bene perché l’abbiamo già vissuto nel passato. E dunque è in atto una schedatura su base etnica che vuol dire che si sta creando un archivio parallelo. A cosa servirà l’archivio Rom? Nel passato, l’archivio che aveva creato l’«Ufficio di polizia per zingari» di Monaco, che aveva schedato ed arrestato più di 30.000 Rom tra il ’35 e il ’38, è passato all’Rkpa di Berlino, cioè alla Centrale di polizia criminale del Reich, sotto il controllo diretto di Himmler, il quale l’8 dicembre ’38 ha emanato il Zigeunererlass, decreto fondamentale nella storia dello sterminio zingaro, perché ha stabilito che, «in base all’esperienza e alle ricerche biologico-razziali, la questione zingara andava considerata una questione di razza».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76649

giugno 30, 2008 Pubblicato da | some news | , | Lascia un commento

Epifani contro Tremonti: «Coi suoi dati 1500 euro in meno sui salari»

«Con il tasso di inflazione programmata all’1,7%, stante l’inflazione reale, un salario di 25mila euro perderebbe mille euro nel biennio». La stima è del leader della Cgil, Guglielmo Epifani, che ha parlato a margine della manifestazione nazionale della Cisl in corso a Levico. Per capire questa affermazione bisogna ricordare la nuova genialata inventata dal ministro Giulio Tremonti, che nel testo del Documento di programmazione economica e finanziaria (Dfef) ha inserito un dato palesemente irreale: inflazione programmata al 1,7% per l’anno in corso e addirittura all’1,5% negli anni seguenti. Perché un così abnorme taglio rispetto al dato reale che ora viaggia oltre il 3,6%? La risposta è semplice: su quella cifra si basano gli aumenti salariali nei contratti di lavoro.

Epifani quindi ha spiegato il raggiro di Tremonti elencandone gli effetti. Il leader della Cgil ha sottolineato che «se al terzo anno dovesse continuare così si raggiungerebbe una cifra vicina a 1500 euro». Secondo Epifani, «con questo tasso d´inflazione programmata il governo fa la scelta di abbassare esplicitamente il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati. Se a questo si unisce il fatto che non c’è restituzione fiscale ai lavoratori dipendenti il governo sceglie la strada di ridurre i salari e peggiorare le condizioni dei lavoratori».

Epifani concorda con il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, sul fatto che il tasso di inflazione programmata previsto nel documento di programmazione economica e finanziaria, «attenta» alla trattativa in corso tra Confindustria e sindacati sulla riforma del modello contrattuale.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76512

giugno 28, 2008 Pubblicato da | some news | , , , , , , | Lascia un commento

   

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