Kung Fu Panda – Cinema
La Cina è vicina. I cinesi sono l’enclave straniera che con più certezza riuscirete a trovare in luoghi impensabili del mondo. I loro prodotti sono croce e delizia di industriali e consumatori occidentali. La loro influenza culturale supera ormai i confini del semplice esotismo. La gigantesca platea asiatica non è più timida e ricettiva come una volta. Pretende riconoscimenti, vuole che si risponda ai loro gusti. E poi quest’anno ci sono le Olimpiadi a Pechino. Prendete qualcuno di questi motivi o considerateli un semplice condizionamento o magari è proprio un caso che la DreamWorks abbia scelto l’animale simbolo di quella nazione e abbia giocato con le arti marziali per l’ultimo gioiello di animazione, Kung Fu Panda, un vero piacere per gli occhi, come sempre una piccola parabola morale che non si fa mai pedante perché gioca con ironia e colpi bassi.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78896
Borse ancora in picchiata, la Fed non taglia i tassi – Economia
Banche centrali in campo per cercare di placare il panico: in soli due giorni la Bce inietta sul mercato 100 miliardi di dollari, la Banca Centrale d’Inghilterra 25 miliardi di sterline, quella giapponese 3.500 miliardi di yen (23,4 miliardi di euro). Interviene anche la banca centrale svizzera, anche se senza svelare l’importo dell’operazione. La Fed, dopo aver allentato negli ultimi giorni le garanzie richieste per finanziamenti ai big di Wall Street, immette 70 miliardi di dollari. Ma, deludendo Wall Street, decide di lasciare invariati al 2% i tassi di interesse, pur constatando come la situazione dei mercati si sia recentemente deteriorata. Se lunedì era stato il crack di Lehman Brothers a seminare il panico sulle borse mondiali, ci ha pensato lo spauracchio sul futuro del colosso Usa delle assicurazioni Aig. Le voci di un possibile salvataggio allo studio da parte del governo Federale, rimbalzate da un canale tv d’oltreoceano, non hanno riportato fiducia nel Vecchio Continente malgrado Wall Street abbia azzerato le perdite. L’Europa, Milano inclusa, limita i dannisul finale ma archivia un’altra seduta in rosso profondo. Il Mibtel chiude a -2,52% e lo Spmib a -2,72%, questo sempre sotto quota 27mila punti. Tra le consorelle la peggiore è Amsterdam a -3,5% tallonata da Londra a -3,4%. Unica a galla Madrid. Perdono meno del 25 Parigi e Francoforte. Scambi in salita per 7,4 mld di controvalore. È questo dell’Aig ora la terza falla dell’economia americana.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79032
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