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Kung Fu Panda – Cinema

La Cina è vicina. I cinesi sono l’enclave straniera che con più certezza riuscirete a trovare in luoghi impensabili del mondo. I loro prodotti sono croce e delizia di industriali e consumatori occidentali. La loro influenza culturale supera ormai i confini del semplice esotismo. La gigantesca platea asiatica non è più timida e ricettiva come una volta. Pretende riconoscimenti, vuole che si risponda ai loro gusti. E poi quest’anno ci sono le Olimpiadi a Pechino. Prendete qualcuno di questi motivi o considerateli un semplice condizionamento o magari è proprio un caso che la DreamWorks abbia scelto l’animale simbolo di quella nazione e abbia giocato con le arti marziali per l’ultimo gioiello di animazione, Kung Fu Panda, un vero piacere per gli occhi, come sempre una piccola parabola morale che non si fa mai pedante perché gioca con ironia e colpi bassi.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78896

Settembre 17, 2008 Pubblicato da zoo10 | news online | , , | Ancora nessun commento.

Borse ancora in picchiata, la Fed non taglia i tassi – Economia

Banche centrali in campo per cercare di placare il panico: in soli due giorni la Bce inietta sul mercato 100 miliardi di dollari, la Banca Centrale d’Inghilterra 25 miliardi di sterline, quella giapponese 3.500 miliardi di yen (23,4 miliardi di euro). Interviene anche la banca centrale svizzera, anche se senza svelare l’importo dell’operazione. La Fed, dopo aver allentato negli ultimi giorni le garanzie richieste per finanziamenti ai big di Wall Street, immette 70 miliardi di dollari. Ma, deludendo Wall Street, decide di lasciare invariati al 2% i tassi di interesse, pur constatando come la situazione dei mercati si sia recentemente deteriorata. Se lunedì era stato il crack di Lehman Brothers a seminare il panico sulle borse mondiali, ci ha pensato lo spauracchio sul futuro del colosso Usa delle assicurazioni Aig. Le voci di un possibile salvataggio allo studio da parte del governo Federale, rimbalzate da un canale tv d’oltreoceano, non hanno riportato fiducia nel Vecchio Continente malgrado Wall Street abbia azzerato le perdite. L’Europa, Milano inclusa, limita i dannisul finale ma archivia un’altra seduta in rosso profondo. Il Mibtel chiude a -2,52% e lo Spmib a -2,72%, questo sempre sotto quota 27mila punti. Tra le consorelle la peggiore è Amsterdam a -3,5% tallonata da Londra a -3,4%. Unica a galla Madrid. Perdono meno del 25 Parigi e Francoforte. Scambi in salita per 7,4 mld di controvalore. È questo dell’Aig ora la terza falla dell’economia americana.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79032

Settembre 17, 2008 Pubblicato da zoo10 | info news | , , , , , , , | Ancora nessun commento.

Casini e Gasbarra si scoprono alleati «È impensabile non realizzarlo»

Con la sorte del parcheggio del Pincio praticamente già scritta, non accenna ad assottigliarsi il fronte di quanti chiedono di portare a compimento il progetto. Uno schieramento compatto in casa Udc: in una nota congiunta, il leader Pier Ferdinando Casini, il segretario Lorenzo Cesa, il presidente Rocco Buttiglione e quattro deputati affermano che «il parcheggio si può e si deve fare perché Roma va modernizzata attraverso la costruzione di infrastrutture in grado di alleggerire il peso del traffico e migliorare la viabilità all’interno del centro storico».Dello stesso segno le dichiarazioni rese da Enrico Gasbarra, deputato del Pd. Commentando la posizione assunta da Gianni Alemanno, l’ex presidente della Provincia ha parlato di «una giornata nera e amara per Roma se l’annuncio del sindaco dovesse realmente essere la bussola del governo della capitale. Mi auguro che il primo cittadino adotti le politiche del fare e non del negare. Una città complessa ha bisogno di infrastrutture adeguate e moderne, che aumentino la qualità della vita anche attraverso la realizzazione di opere importanti com’è il parcheggio del Pincio».Intermedia ma più vicina al sì la posizione espressa dal sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro: sul piano politico concorda con il no del sindaco, ma allo stesso tempo fa capire che ormai è troppo tardi per affrontare in questi termini il tema, assai spinoso e delicato: il progetto è esecutivo e un dietro front delle sovrintendenze, caldeggiato dall’inquilino del Campidoglio, potrebbe rappresentare un precedente «inedito», capace di mettere a rischio anche altri progetti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288756

Settembre 7, 2008 Pubblicato da zoo10 | street news | , , , , , , , | Ancora nessun commento.