Liguria, tre giorni per tornare capitale della Pallapugno
Sarà la Liguria a far da teatro alle finali della Coppa Italia di Pallapugno, organizzata su autorizzazione della Federazione Italiana Pallapugno per il terzo anno consecutivo, dopo il successo riscosso la scorsa edizione nel capoluogo piemontese: «Tutti ci davano per morti, ma a Torino abbiamo superato le 3 mila presenze», commenta Ezio Raviola, presidente della Lega delle Società, organizzatrice dell’evento.A volte la tradizione riesce a fare spettacolo. È sicuramente il caso di questa Coppa Italia, che con il suo arrivo nella fase finale a Pietra Ligure e Andora svela uno scenario della nostra terra forse sconosciuto ai più. Non tutti sanno infatti che la tradizione sportiva della Liguria è intimamente legata al pallone elastico, un gioco rimasto nel tempo e nei ricordi dei pietresi, abituati una volta ad assistere alle partite nelle piazze del centro storico. Una tradizione che tra Ottocento e Novecento ha rischiato di scomparire, e che soltanto grazie ad alcune province liguri (Savona e Imperia) e piemontesi (Torino, Asti e Cuneo) non si è spenta del tutto. Un gioco che conserva le proprie memorie negli scritti di Edmondo de Amicis, Cesare Pavese, Beppe Fenoglio e Giovanni Arpino. «Ospitare questa rassegna di promozione sportiva – commenta Luigi De Vincenzi, sindaco di Pietra Ligure – rappresenta per noi una piacevole novità. Siamo sicuri che l’evento sarà accolto con calore dai turisti e dai residenti, che avranno così l’occasione di tuffarsi nel passato della nostra città».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286168
Bimbo di 4 anni aggredito dai rapinatori
Non si sono fatti scrupolo di aggredire e spingere a terra i clienti dell’ufficio postale che stavano rapinando. Tra la gente, però, c’era anche un bambino di appena quattro anni che è rimasto contuso. Scene di cieca violenza ieri mattina nello spezzino dove cinque uomini si sono fatti largo a forza tra la gente che affollava l’ufficio postale. Hanno raggiunto le casse e afferrato i soldi. Alcune persone, tra cui il piccolo che era in coda con il padre, sono rimaste leggermente ferite riportando contusioni. La paura, però, in quei minuti eterni di terrore, è stata tanta. Il «film» della rapina è stato ricostruito dai carabinieri. Siamo nel borgo di Ponzano Magra, ad un passo dal casello autostradale. In questa zona gli assalti verso le banche o gli uffici postali ormai non sono una novità. Ma quello di ieri è sembrato a tutti il più violento e che ha visto coinvolto un cospicuo numero di banditi. Ad agire, infatti, è stato un «commando» di cinque malviventi, forse albanesi, almeno stando alle testimonianze che hanno parlato di un accento straniero dell’Est Europa. Quattro della banda hanno fatto irruzione, verso le 11,30, nell’ufficio postale della frazione, il quinto complice era al volante dell’auto che aspettava fuori dall’ufficio postale con il motore acceso. Sono entrati uno alla volta, vestiti da operai, per dare poco nell’occhio. Hanno atteso all’ultimo minuto prima della chiusura per la pausa pranzo, sapevano che è un periodo in cui circolano molti contanti (ci sono anche le pensioni), ed erano certi che a quell’ora il piccolo ufficio sarebbe stato affollato (una dozzina i clienti) tra cui confondersi.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286155
Rottura Lega-Rai: il calcio parte senza radio e televisione
Milano – Sedici milioni di famiglie appese al diritto di cronaca. E cioè a quei quattro-minuti-quattro di highlights (gli episodi salienti della giornata calcistica), che al momento le televisioni in chiaro (Rai e Mediaset, su tutte) potranno trasmettere solamente all’interno dei loro telegiornali. Non un minuto in più.
«L’assemblea della Lega Calcio ha deciso all’unanimità di non assegnare i diritti televisivi del calcio in chiaro», le parole con le quali Adriano Galliani, presidente in forma straordinaria per l’assenza di Antonio Matarrese, consegna ai taccuini dei cronisti l’esito di un’assemblea durata poco più di 90 minuti. Il tempo – minuto più, minuto meno – di una partita di calcio, per decretare che «la Lega non può vendere il proprio prodotto a certe cifre di saldo». E via a snocciolare numeri e dati. «La passata stagione – continua l’amministratore delegato rossonero – abbiamo venduto gli highlights in chiaro per 70 milioni di euro: 61,5 milioni da Mediaset, 5 milioni dalla Rai, per le immagini dopo le 22.30 più alcuni milioni da La7, Sportitalia e diverse tv locali. Al momento, l’offerta della Rai è ferma a 20,5 milioni: un’offerta che non possiamo accettare». Rispedite al mittente anche le altre offerte per Serie B, coppa Italia e diritti radiofonici, nonostante da viale Mazzini fosse già arrivata una ritoccatina al rialzo dell’offerta: la Rai aveva infatti già rilanciato, arrivando a una cifra complessiva di circa 30,6 milioni (600 mila per la Supercoppa, andata in onda domenica), dei quali 23,5 milioni fra serie A e B (20,5 per la serie maggiore, 1 milione per quella cadetta e 1,9 per i diritti radiofonici) più 6,4 milioni per i diritti della coppa Italia.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286081
Iraq, via gli Usa entro il 2011. La Rice smentisce
Ritiro dei soldati Usa in Iraq entro il 2011? Per ora arriva solo la smentita ufficiale americana. Il premier iracheno Nuri al Maliki ha affermato lunedì che tra Baghdad e Washington è stato trovato un accordo per porre fine alla presenza delle truppe straniere in Iraq entro la fine del 2011. «C’è un accordo tra le parti affinché non vi siano più soldati stranieri in Iraq entro la fine del 2011», ha sostenuto al Maliki in un comunicato diffuso dal suo ufficio. Gli Usa però non confermano le dichiarazioni del presidente. Per il Dipartimento di Stato è stata raggiunta solo «una bozza d’accordo», che va verificata e confermata a più livelli. Nei negoziati in corso con Washington ha proseguito al Maliki «sono stati registrati notevoli progressi. Rimangono però ancora alcuni importanti punti di divergenza» conclude il presidente. Parlando ad una conferenza con i leader tribali sciiti, il premier al Maliki aveva detto lunedì mattina che restano in sospeso i punti che riguardano l’immunità delle forze Usa, i loro movimenti in Iraq e la necessità di un consenso esplicito delle autorità irachene alle loro operazioni militari. Non è la prima volta che si susseguono dichiarazionin e smentite sul ritiro americano. Anche lo scorso 21 agosto infatti il presidente dell’Iraq aveva annunciato di aver raggiunto l’accordo con gli americani per il ritorno a casa delle truppe.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78353
-
Recente
- VATICANO – Papa: Natale, la luce che chiama gli uomini alla conversione e il mondo alla pace AsiaNews
- Furgone si ribalta, un morto e due feriti
- Torre del Greco nel ?dimenticatoio? della Regione
- Il tramonto di tre stelle
- E potrebbe rimanere anche Guberti
- Il sole protegge le ginocchia
- Roma, assalto portavalori: muore rapinatore, altri in fuga. Uno si …
- MOTOGP: PER LORENZO VITTORIA E PRIMATO, ROSSI KO
- Cera, sei atleti positivi a Pechino C’è anche Davide Rebellin
- UEFA Champions League
- F1: diffusori legali, Fia da’ torto a Ferrari
- F1/Ross Brawn:Sapevamo di essere regolari, vicenda si chiude qui
-
Link
-
Archivi
- Dicembre 2009 (1)
- Novembre 2009 (1)
- Settembre 2009 (1)
- Luglio 2009 (2)
- Giugno 2009 (3)
- Maggio 2009 (2)
- Aprile 2009 (3)
- Marzo 2009 (2)
- Novembre 2008 (1)
- Ottobre 2008 (3)
- Settembre 2008 (3)
- Agosto 2008 (11)
-
Categorie
-
RSS
Ingressi RSS
Commenti RSS