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Veltroni: l’opposizione torni nelle piazze

Tutti a parlare della svolta di Walter Veltroni. L’argomento appassiona soprattutto il centrodestra. Dopo l’intervista di domenica a Repubblica in cui segnalava la fine del dialogo con Berlusconi, il leader del Pd chiarisce lunedì con una lettera al direttore de l’Unità Antonio Padellaro cosa intende per rilanciare la mobilitazione e la discussione da settembre, tornando nelle piazze d’Italia «senza fare sconti al governo». Su l’Unità in edicola Veltroni accusa «le iniziative di governo e presidente del Consiglio» di aver dimenticato l’interesse generale, «dando di nuovo priorità a vicende legate ad interessi particolari e personali e assestando un colpo mortale a quel bisogno di confronto alto tra diversi schieramenti sulle riforme e la modernizzazione delle istituzioni e della politica». Nel frattempo nel centrodestra la certificazione della fine del dialogo viene valutata con disappunto e finta sorpresa. Si dice che Veltroni si è fatto ostaggio di Di Pietro, che l’antiberlusconismo è una specie di malattia endemica del centrosinistra. Insomma, nessuna risposta nel merito. Solo Umberto Bossi nella sua nuova veste di ministro delle Riforme manifesta su La Stampa un minimo di preoccupazione per il clima avvelenato che , dice, « non serve a nessuno, nemmeno a Veltroni» e si accoda al «giusto richiamo» fatto dal presidente Napolitano a ristabilire una dialettica più serena tra le forze politiche.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76723

Giugno 30, 2008 Pubblicato da zoo10 | some news | , , , | Ancora nessun commento.

L’impronta del razzismo

Egregio signor Maroni, ministro dell’Interno, Lei annuncia che verranno «censiti» i bambini rom, ma ci rassicura non sarà una «schedatura etnica», un semplice «censimento che riguarderà tutti i nomadi che vivono in Italia, minori compresi».Che io sappia, quando si fa un censimento questo riguarda tutti i cittadini dello Stato, lo si fa secondo certe modalità uguali per tutti e con finalità chiare a tutti. Ma Lei per censimento intende forse entrare in un campo con 70 poliziotti, carabinieri, vigili urbani in assetto antisommossa e un furgone della polizia scientifica per rilevare le impronte digitali alle cinque di mattina della famiglia Bezzecchi, 35 cittadini italiani, senza precedenti penali?Questo è ben altra cosa. Si chiama schedatura etnica e lo sappiamo bene perché l’abbiamo già vissuto nel passato. E dunque è in atto una schedatura su base etnica che vuol dire che si sta creando un archivio parallelo. A cosa servirà l’archivio Rom? Nel passato, l’archivio che aveva creato l’«Ufficio di polizia per zingari» di Monaco, che aveva schedato ed arrestato più di 30.000 Rom tra il ’35 e il ’38, è passato all’Rkpa di Berlino, cioè alla Centrale di polizia criminale del Reich, sotto il controllo diretto di Himmler, il quale l’8 dicembre ’38 ha emanato il Zigeunererlass, decreto fondamentale nella storia dello sterminio zingaro, perché ha stabilito che, «in base all’esperienza e alle ricerche biologico-razziali, la questione zingara andava considerata una questione di razza».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76649

Giugno 30, 2008 Pubblicato da zoo10 | some news | , | Ancora nessun commento.

Nani, telefoni e ballerine

Rilevanza penale: da accertare. Vero voyeurismo: certo. Eppure è tutto molto interessante per capire cosa succede in questo Paese. In pratica: visto che le hanno messe on line le telefonate di Saccà con Berlusconi, e poi con i produttori, con le attrici e con i consiglieri di amministrazione, tanto vale sentirle, come un tempo si leggeva un romanzo di Arbasino e si sfogliava una rivista di gossip. Con un certo imbarazzo, va detto.Perché poi alla fine Agostino Saccà, capo della fiction della Rai, una certa tenerezza te la fa. Sta là a rispondere a tutti, gentile, paziente, sull’attenti con il presidente, che lo tiene in attesa con musichetta da anticamera da dentista, che gli chiede di telefonare a un’attrice mai sentita perché quella sta fuori di testa. L’attrice è tal Antonella Troise, «che ha preso parte in alcune fiction in ruoli secondari». Berlusconi pare afflitto, perché lei sostiene di essere stata danneggiata dal presidente. E il presidente prega il capo della fiction della più importante azienda culturale italiana, la Rai, di fargli una telefonata, e dirgli che lui insiste, che lui, Berlusconi, chiede di farla lavorare.Ma cos’è questa storia qui? Il problema che mi interessa in questa cosa non è se sia giusto o no pubblicare queste intercettazioni. Obbiettivamente pare un po’ di origliare dietro una porta. Il problema è il contenuto. Ma può il capo dell’opposizione, ex presidente del consiglio dei ministri telefonare per (aspettate che mi rileggo il nome se no non mi entra in testa), Antonella Troise? Poi se guardo la foto oltre al nome, comincio a capire.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76674

Giugno 30, 2008 Pubblicato da zoo10 | x news | , , | Ancora nessun commento.

Milano, si ricomincia: in 500 al primo girotondo

Il palazzo di Giustizia di Milano Più di cinquecento persone, per manifestare contro le nuove leggi vergogna volute dal governo di Silvio Berlusconi. Ieri, nel tardo pomeriggio, in una Milano preda del caldo africano, si sono trovate davanti al palazzo di giustizia, dando un nuovo segnale contro quanto si prepara, in materia di giustizia, nel parlamento italiano. Nel mirino dei manifestanti soprattutto le leggi che vogliono limitare l’uso delle intercettazioni e la Schifani bis, o «salva premier», che punta a mettere al riparo Silvio Berlusconi dagli effetti del processo Mills. L’appello era stato lanciato dal «Comitato milanese per la legalità» e dall’esponente del pd meneghino Nando Dalla Chiesa. Al presidio erano presenti anche esponenti di alcuni partiti, come Rifondazione Comunista, Sinistra Europea, Sinistra Democratica, Italia dei Valori, Verdi, Dalla Chiesa ha spiegato che il presidio di ieri «non è una ripetizione di cose già viste, ma una risposta della gente che spinta dall’indignazione civile ha aderito al nostro appello. È stata una bella manifestazione proprio perché artigianale, con cittadini che si sono riconosciuti nello slogan ‘noi facciamo da soli’ ed hanno dato un segno tangibile di impegno, nonostante il giorno feriale ed il gran caldo». Monguzzi, consigliere regionale dei Verdi, ha detto che «la manifestazione è prima di tutto un’ utile risposta civile alle iniziative del governo che mettono in crisi, per l’ennesima volta, l’amministrazione della giustizia nel nostro paese.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76553

Giugno 30, 2008 Pubblicato da zoo10 | x news | , , | Ancora nessun commento.

Veltroni: l’opposizione torni nelle piazze

Tutti a parlare della svolta di Walter Veltroni. L’argomento appassiona soprattutto il centrodestra. Dopo l’intervista di domenica a Repubblica in cui segnalava la fine del dialogo con Berlusconi, il leader del Pd chiarisce lunedì con una lettera al direttore de l’Unità Antonio Padellaro cosa intende per rilanciare la mobilitazione e la discussione da settembre, tornando nelle piazze d’Italia «senza fare sconti al governo». Su l’Unità in edicola Veltroni accusa «le iniziative di governo e presidente del Consiglio» di aver dimenticato l’interesse generale, «dando di nuovo priorità a vicende legate ad interessi particolari e personali e assestando un colpo mortale a quel bisogno di confronto alto tra diversi schieramenti sulle riforme e la modernizzazione delle istituzioni e della politica». Nel frattempo nel centrodestra la certificazione della fine del dialogo viene valutata con disappunto e finta sorpresa. Si dice che Veltroni si è fatto ostaggio di Di Pietro, che l’antiberlusconismo è una specie di malattia endemica del centrosinistra. Insomma, nessuna risposta nel merito. Solo Umberto Bossi nella sua nuova veste di ministro delle Riforme manifesta su La Stampa un minimo di preoccupazione per il clima avvelenato che , dice, « non serve a nessuno, nemmeno a Veltroni» e si accoda al «giusto richiamo» fatto dal presidente Napolitano a ristabilire una dialettica più serena tra le forze politiche.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76723

Giugno 30, 2008 Pubblicato da zoo10 | internet news | , , , | Ancora nessun commento.

Berlusconi contro i pm: «Metastasi della democrazia»

Raffiche di fischi e di “buuuh” e solo qualche applauso per il premier Silvio Berlusconi dalla platea della Confesercenti alle parole del premier che ha definito «i giudici e pm politicizzati», «una metatastasi della nostra democrazia». Le parole che non sono da premier della Repubblica italiana hanno introdotto la ormai “consueta” invettiva di Berlusconi contro la magistratura. Prendendo la parola per quello che doveva essere un breve saluto all’assemblea della Confesercenti, Berlusconi non ha resistito alla tentazione di tenere un comizio. Si stava parlando delle difficoltà a governare con uno stato troppo burocratico. Berlusconi con il solito sorriso parte da questa osservazione per dire che «molti pm il presidente del Consiglio vorrebbero vederlo così» e mima il gesto delle mani legate. «Chi governa, conclude Berlusconi, «ha le mani legate da uno stato antico dove prevalgono i divieti». L’Italia è un paese «in libertà vigilata» con una democrazia vigilata tenuta sotto il tacco da giudici politicizzati». Come quando era imprenditore e «passavo i miei sabato mattina ad andare a trovare i miei dipendenti all’ospedale perché c’era tra di noi rispetto, simpatia, comprensione e amore», mentre ora «sono costretto, ogni sabato mattina – continua -, a preparare con i miei legali udienze in cui sono oggetto dell’attenzione dei pm o giudici politicizzati che sono la metastasi della democrazia».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76584

Giugno 30, 2008 Pubblicato da zoo10 | internet news | , , | Ancora nessun commento.

L’Unione europea boccia la linea dura per il p2p

La Commissione Libertà del Parlamento europeo ha bocciato mercoledì la linea dura contro la pirateria on-line, bloccando due emendamenti che avrebbero permesso agli Stati membri di agire con più decisione contro chi viola il copyright, il diritto d’autore. La votazione è avvenuta nell’ambito della discussione sulla direttiva sull’e-privacy, sulla tutela della privacy nella rete. I due emendamenti, uno del liberale tedesco Alexander Alvaro, relatore del rapporto sulla direttiva, e il popolare francese Patrick Gaubert miravano ad equiparare la tutela del copyright alla lotta al terrorismo ed alla criminalità. Questo escamotage avrebbe permesso agli Stati membri di intraprendere iniziative legislative contro chi pratica la pirateria. Socialisti, verdi, sinistra unitaria ed anche gran parte dei popolari hanno però votato contro, affossando la proposta tedesco – francese. Ma la partita è comunque destinata a riaprirsi in vista della votazione della direttiva sull’e-privacy nell’Assemblea plenaria, in programma in autunno. Proprio la Francia, paese che dal primo luglio assume la Presidenza della Ue, sta per approvare una proposta di legge denominata «Internet e creazione». La legge prevede l’istituzione di un’agenzia, l’Hadopi, Alta Autorità per la diffusione delle opere e la protezione dei diritti su internet, che si occuperà di applicare le sanzioni contro chi scarica file protetti dal diritto d’autore.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76623

Giugno 28, 2008 Pubblicato da zoo10 | design news | , , , , , | Ancora nessun commento.

Titolo :

Continua la scia di gommoni carichi di clandestini verso Lampedusa. Lunedì ne sono stati fermati sette a largo delle Pelagie: trasportavano anche molte donne e un bambino. I primi due natanti sono stati avvistati da una motovedetta della guardia costiera stamane a 6 miglia da Lampedusa, di fronte Cala Pisana. Su uno vi erano 39 migranti fra cui 6 donne, sull’altro 43, tra i quali 4 minori e 12 donne.Un’altra barca con a bordo 26 immigrati, tra cui 9 donne, è stata soccorsa dalla Guardia di finanza a 12 miglia a sud di Lampedusa. E poi di seguito: un gommone di 12 metri, con 68 clandestini, tra cui due donne e un bambino, è stato intercettato dalla guardia costiera a 17 miglia dall’isola.Altri 102 immigrati sono stati accompagnati al centro di prima accoglienza dopo essere stati fermati su due gommoni (uno con 60 e l’altro con 42 migranti, tra cui 17 donne) intercettati a 20 miglia dall’isola.Un’altra imbarcazione con a bordo 48 clandestini, fra cui una donna, è stata invece fermata, a 55 miglia a Sud di Lampedusa, dalla nave della Marina militare ‘Fenice’. I migranti sono stati portati ad un miglio da Lampedusa dov’è intervenuta una motovedetta della capitaneria di porto che li ha trasportati sulla terraferma.Altri cinquantotto immigrati sono stati soccorsi dalla marina maltese: viaggiavano su due barconi intercettati a sud dell’isola-Stato lungo la rotta verso la Sicilia. La prima imbarcazione con 22 uomini, cinque donne e un bambino, è stata soccorsa dall’unità ‘Minku’ a circa 45 miglia sud di Malta: tutti sono stati trasbordati su una motovedetta e portati in porto.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76540

Giugno 28, 2008 Pubblicato da zoo10 | eu news | | Ancora nessun commento.

La faccia feroce

Ieri mattina a Omnibus (uno dei pochi luoghi di dibattito rimasti in tv) Massimo Teodori chiedeva in quale altro Paese i magistrati fanno pronunciamenti contro i politici. Gli ha subito risposto il giornalista francese Eric Josefz, facendogli notare che anche in Francia le organizzazioni dei magistrati dicono la loro sulle norme che devono applicare. Ma la risposta più esauriente è venuta da Berlusconi, che ama apparire sempre giocondo fino al ridicolo; tranne quando parla dei giudici. Allora fa la faccia feroce e taglia l’aria con le mani come se stesse decapitando gli odiati nemici, definiti sovversivi perché osano indagare su reati non politici, ma legati al periodo del suo straordinario e tuttora misterioso arricchimento. Allora – domandiamo a Massimo Teodori – c’è un altro premier al mondo che si permetta non solo di sfuggire ai giudici, ma anche di minacciarli? E c’è un altro Paese dove studiosi radicali e liberali come Teodori siano così accomodanti e ben disposti verso le iniziative più illiberali di un premier?

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76502

Giugno 28, 2008 Pubblicato da zoo10 | great news | , , , | Ancora nessun commento.

Epifani contro Tremonti: «Coi suoi dati 1500 euro in meno sui salari»

«Con il tasso di inflazione programmata all’1,7%, stante l’inflazione reale, un salario di 25mila euro perderebbe mille euro nel biennio». La stima è del leader della Cgil, Guglielmo Epifani, che ha parlato a margine della manifestazione nazionale della Cisl in corso a Levico. Per capire questa affermazione bisogna ricordare la nuova genialata inventata dal ministro Giulio Tremonti, che nel testo del Documento di programmazione economica e finanziaria (Dfef) ha inserito un dato palesemente irreale: inflazione programmata al 1,7% per l’anno in corso e addirittura all’1,5% negli anni seguenti. Perché un così abnorme taglio rispetto al dato reale che ora viaggia oltre il 3,6%? La risposta è semplice: su quella cifra si basano gli aumenti salariali nei contratti di lavoro.

Epifani quindi ha spiegato il raggiro di Tremonti elencandone gli effetti. Il leader della Cgil ha sottolineato che «se al terzo anno dovesse continuare così si raggiungerebbe una cifra vicina a 1500 euro». Secondo Epifani, «con questo tasso d´inflazione programmata il governo fa la scelta di abbassare esplicitamente il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati. Se a questo si unisce il fatto che non c’è restituzione fiscale ai lavoratori dipendenti il governo sceglie la strada di ridurre i salari e peggiorare le condizioni dei lavoratori».

Epifani concorda con il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, sul fatto che il tasso di inflazione programmata previsto nel documento di programmazione economica e finanziaria, «attenta» alla trattativa in corso tra Confindustria e sindacati sulla riforma del modello contrattuale.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76512

Giugno 28, 2008 Pubblicato da zoo10 | some news | , , , , , , | Ancora nessun commento.